Delfino

Origine

Calabria

Provenienza

Lazio

Capo della casata

Avv. Carlo Delfino

Conferimenti privati

Principe Reale Bizantino di Cipro con fons honorum

Residenza

Roma

Sodalizi di appartenenza

Accademia di studi giuridici e storico politici DIGNA VOX
Fondazione Internazionale Papa Clemente XI Albani
Norman Academy
International Templar Academy Foundation
Ordo Supremus Militaris Templi Hierosolymitani
Real Circolo Francesco II di Borbone


Storia del cognome

Il cognome ‘Delfino’, presente in tutt’Italia, ha un forte ceppo ligure piemontese ed uno calabrese siciliano, nella zona dello stretto di Messina. In alcuni casi potrebbe derivare dal nome medioevale Delphinus, ma, soprattutto i ceppi meridionali potrebbero derivare sia dal nome della città greca di Delphoi, sia dall’attributo del locale oracolo di Apollo, forse il più famoso dell’antichità classica. La famiglia trae origine dai signori da Passano e in particolare da quel Delfino, miles dell’imperatore, nominato con altri signori nelle Convenzioni stipulate con il Comune di Genova nel 1171. La sua discendenza aveva assunto il doppio cognome de Delphinis da Passano ed assunto un’insegna recante, appunto, un delfino, per distinguersi dalle altre branche della famiglia che portavano invece un leone rampante. Proprio per i motivi qui riportati, dedichiamo buona parte della nostra ricerca al cognome primitivo, ossia “Passano”, perché i Delfino di Passano sono della medesima stirpe. Tra Tre e Quattrocento, molti de Delphinis si erano trasferiti a Genova entrando a far parte del’Ordine popolare, partecipando alla pubblica amministrazione e trovando impiego nelle arti e nei commerci. In Genova, pur tra i populares rivendicarono le esenzioni fiscali previste dalle convenzioni del 1171, 1211 e 1247 per i discendenti dei signori da Passano, ottenendone sempre conferma. Nel 1528 si ritrova Bartolomeo da Passano, figlio di Raffaele fu Bartolomeo e di Isolfina Spinola fu Pietro, il quale il 12 dicembre 1525 era stato riconosciuto dal doge Antonio Adorno e dal Consiglio degli Anziani quale vero discendente dei signori da Passano e come tale ammesso alle immunità dalle gabelle loro spettanti; egli fu ascritto al Liber civilitatis ed aggregato all’albergo Lomellini. A lui si deve la costruzione della cappella gentilizia nella chiesa di San Domenico, oggi scomparsa. Dal matrimonio di Bartolomeo con Lucietta De Franchi fu Giovanni Battista nacquero numerosi figli. Di questi Stefano si distinse durante la guerra civile del 1575 presidiando la fortezza di Savona per conto dei nobili “nuovi”. Nel 1581 venne eletto governatore di Corsica. L’11 luglio 1591 sposò la nobile Ortensia Bondinari del magnifico Ambrogio, appartenente a una facoltosa famiglia della nuova della nobiltà nuova, dalla quale ebbe diversi figli. Stefano morì il 27 maggio 1594.
Il suo figlio minore, Bartolomeo, cresciuto sotto la tutela della madre, fu ascritto al patriziato ancora bambino, il 12 dicembre 1603. Uomo autorevole e appartenente alla corrente repubblichista del patriziato, quella sostenitrice dell’assoluta autonomia della Repubblica della Spagna. Nel 1636 fu eletto governatore di Savona, ma non poté rivestire la carica essendo stato contemporaneamente estratto fra i senatori. Dopo il biennio in Senato ricoprì altre cariche sino a quando nel 1639 fu eletto ambasciatore al Re di Francia per porgergli gli omaggi della Repubblica in occasione della nascita dell’erede al trono, ma la missione venne annullata per questioni di opportunità politica. Nel 1640 fu ancora estratto tra i senatori. Nel 1634 fu inviato ambasciatore straordinario alla corte di Francia a seguito della morte del sovrano e dell’incoronazione del piccolo Luigi XIV. Rientrato in patria, morì il 29 maggio 1650 a Sestri Ponente, ove rivestiva la carica di Capitano.
Dalla moglie Baffina Garbarino di Raffaele, sorella del doge Francesco, aveva avuto Stefano, Raffaele, Maria Ortensia e Maria Violante. Stefano e Raffaele nel 1655 fecero restaurare la cappella dei loro antenati. Entrambi come il padre furono attivi uomini di governo. Stefano, ascritto il 22 novembre 1636, fu commissario della fortezza di Savona durante la peste del 1657, senatore nel 1678-80 e governatore di Corsica nel 1697-99. Raffaele, ascritto il 20 gennaio 1660, nel 1668 fu tra i fondatori della Congregazione di Carità destinata al conforto materiale e spirituale dei ricoverati nell’Ospedale degli Incurabili e venne eletto senatore negli anni 1689, 1702 e 1714. Stefano Da Passano fu Bartolomeo sposò la nobile Geronima De Fornari fu Bartolomeo avendo nei numerosi figli. Bartolomeo fu senatore nel 1711 e governatore di Corsica nel 1718. Sposò Giulia ultima di marchese di Clavesana erede del feudo di Rezzo. La loro unica figlia, Maria Da Passano, sposò Ranieri Grimaldi, portandogli il feudo materno. Ad avviso delle fonti sotto citate, un ramo cadetto si trasferì in Calabria e lo troviamo rappresentato nel ramo genealogico aliunde descritto nella scheda della Casata (FONTI: “Archivio Storico Araldico Italiano”, “Libro d’Oro delle Famiglie Nobili e Notabili” di E. Modulo Morosini)

Altri Emblemi


Presenze sul RAI

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Il rappresentante della casata

L’ Avv. Carlo Delfino è nato a Roma il 16/6/1962
Ha conseguito il diploma di maturità classica presso l’Istituto S. Giuseppe De Merode di Villa Flaminia dei Padri Lasalliani con la votazione di 60/60 e la lode.
Si è laureato nel 1987 in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma con la votazione di 110/110 e la lode con una tesi in diritto penale sulle “Immunità Parlamentari”, relatrice la Prof.ssa Paola Severino.
E’ stato iscritto all’Ordine degli Avvocati di Roma ed è attualmente iscritto all’Ordine degli Avvocati di Tivoli; è abilitato al patrocinio avanti le Magistrature Superiori dal 2009 ed esercita regolarmente l’attività forense  nell’ambito delle materie penalistiche e civiliste.   
Ha prestato la propria opera professionale, dal 1992 al 2010, nello studio del Prof. Avv. Francesco Saverio Fortuna, docente di Diritto Penale Commerciale e di Diritto Penale all’Università di Cassino.
Ha conseguito nel 1993 l’idoneità in Diritto Romano e nello stesso anno ha seguito il corso di perfezionamento in Diritto Romano presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università “La Sapienza” di Roma; è stato assistente e cultore della materia di Diritto Romano dal 1991 nelle cattedre di Storia del Diritto Romano dei Professori S.A. Tondo e F. Grelle  presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”; è attualmente cultore della materia di Storia del Diritto Privato Romano presso l’Università Roma 3 nella cattedra del Prof. Marco Urbano Sperandio.
Ha fatto parte di commissioni universitarie di esame ed ha collaborato alla gestione di  gruppi di studio in materie romanistiche.
E’ autore del contributo “Elementi di un Diritto Penale Comunitario del Lavoro” in “I reati in materia di Diritto del Lavoro” a cura di Francesco  Saverio Fortuna, vol. 8° del “Trattato di Diritto Penale dell’Impresa” a cura di Astolfo Di Amato, Padova (Cedam), 2002
Ha curato, in materia di protezione dei dati personali, l’adeguamento al Regolamento europeo 679/2016 per diverse  strutture sanitarie di cui  è attualmente responsabile per la protezione dei dati
E’ Associate Professor nel Dipartimento di Scienze Giuridiche ed Economiche del Center for  Academic Studies della Studiorum Universitas Popularis SS. Petri et Pauli avente sede nello Stato della Florida (USA), Presidente dell’Accademia di studi giuridici e storico politici “Digna Vox”, Accademico d’Onore della Norman Academy, Senatore Accademico della Fondazione  Internazionale Papa Clemente  XI Albani e Responsabile del Dipartimento di studi storici della International Templar Academy  Foundation.
     

ALTRI TITOLI E CONFERIMENTI PRIVATI

Principe Reale Bizantino di Cipro con fons honorum, Principe Reale Bizantino di Nicea, Despota di Morea, Duca Reale Bizantino di Aleppo, Marchese di Villareale, Conte di Devetachi, Barone di Jalmicco, Patrizio Bizantino di Roma, Nobile Bizantino di Capua, Cavaliere Ereditario Nobiliare di Gran Collana degli Ordini di San Nicola e della Repubblica di Venezia, Cavaliere Ereditario di Gran Collana dei Sovrani Ordini Nobiliari dei Cavalieri Templari d’Oriente dei Sei Gigli d’Oro e dei Cavalieri Templari d’Oriente delle Sei Stelle d’Oro, Cavaliere dell’ Ordo Supremus Militaris Templi Hierosolymitani, Cavaliere di Gran Croce dell’ Order of St. Catherine of Mount Sinai
Conferimenti privati Accademico d’Onore della Norman Academy
Senatore Accademico della Fondazione Papa Clemente XI Albani
Presidente dell’Accademia di studi giuridici e storico politici “Digna Vox”
Associate Professor del Center for Academic Studies – Studiorum Universitas Popularis SS. Petri et Pauli
Responsabile del Dipartimento di studi storici dell’International Templar Academy Foundation

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